BURLESQUE (2)

 

Il burlesque è un genere teatrale di tipo ironico/satirico che si sviluppa sin dalla seconda metà del ‘700 in Francia ma sarà solo verso la fine dell’800 che si vedrà concretamente la presa sul pubblico, maggiormente europeo e d’oltreoceano. Il burlesque è un fil rouge che collega più e più nazioni in Europa e nel mondo ma senz’altro si possono collocare le sue origini in Inghilterra e negli USA. Spettacolo che racchiude in sé molteplici aspetti artistici, conoscerà lo strip-tease come suo vero unico compagno col passare del tempo, pian piano che le donne (ed in tempi moderni anche uomini) conquistano libertà, diritti, consapevolezza del proprio essere. Il burlesque nasce con la volontà di schernire, ironizzare, sbeffeggiare con leggerezza ciò che nella realtà potrebbe essere anche molto duro. Spesso e volentieri, le cosidette starlette dell’epoca erano delle vere e proprie showgirl, parola che non ha nulla a che vedere con l’accezione odierna.

Erano donne che sapevano ballare, cantare, coreografare, recitare ed addirittura cucire i propri abiti; e di queste donne si inizia a vedere la fibra a cavallo del ‘900, prima con il teatro del Vaudeville, in Francia che sarà trasposto come cabaret o se lo si vuole chiamare Kabarett in Germania, più precisamente a Berlino che a cavallo della seconda guerra mondiale ed anche oltre sarà fucina di immensi artisti (tanto per citarne una Marlene Dietrich). Ma andiamo per ordine cronologico. Nei primi vent’anni del’900 si possono delineare nette le figure delle flapper, come delle conturbanti artiste del cinema muto come Theda Bara, oppure Louise Brooks delle Ziegfield Follies, colonna portante e punto di riferimento del varietà dell’epoca. Oppure si possono citare i fratelli Minsky (New York, 1917), i più noti impresari dell’epoca che grazie ad un incidente di scena (lussurioso incidente) di Mae Dix videro spiccare la loro carriera nel mondo del burlesque. Sono gli anni di Ann Corio, Sherry Britton, Sally Rand e la sua rivoluzionaria baloon dance o Faith Bacon e la sua fan dance.

Anni a cavallo del’30/’40 dove nascono leggende come Gipsy Rose Lee, Betty Grable e Tempest Storm, tutt’ora vivente. L’immaginario colletivo si sposta dalla flapper vivace e vestita di frange, dispettosa ma al tempo stesso innocente alla figura di quella donna incantrice perché misteriosa: La diva. Sono gli anni di night del calibro del Cotton Club a New York, locale che ha ospitato Duke Ellington, Cab Calloway e tutti i più famosi jazzisti dell’America. Alcuni di loro hanno proprio iniziato la carriera lì. Sul panorama burlesque si stagliano figure come Josephine Baker, Blaze Starr e Zorita, rivoluzionaria che porta in scena l’act “half/half”, metà uomo e metà donna ed in generale routines veramente innovative come la “serpentina”. Un altro nome notevole è quello di Betty Grable che sarà riconosciuta poi come vera icona ispiratrice della figura della Pin-Up.

Ed a proprosito di Pin-Up, la cui etimologia è nel verbo inglese to pin: appendere, c’è da sottolineare che la fama di questa figura femminile così procace e così irriverente è legata alla guerra ed ai soldati che, costretti alla battaglia, appendevano appunto nei loro armadietti le foto di queste donne belle, carnose, ammiccanti, semi-nude, sempre coperte nei punti giusti, mai troppo,mai troppo poco. Ed è qui che esplode la figura di Bettie Page, regina indiscussa delle pin-up, antesignana del fetish e del bondage. I tempi sono maturi per proporre al pubblico “filmini” come tease-o-rama dove è possibile ammirare Tempest Storm e Bettie Page fasciarsi in della splendida lingerie. L’apice del burlesque si chiude approssimativamente nella seconda metà del’50. Cinquant’anni grosso modo di vero splendore per le artiste burlesque. Per molto tempo non c’è stata attenzione sul fenomeno ma diciamo che si può collocare una riscoperta attorno agli anni ’90/’00 grazie a Dita Von Teese. Ciò non toglie che in posti come New York, New Orleans e Las Vegas, dove sorge un vero e proprio mausoleo, ovvero la Burlesque Hall of Fame, la tradizione è sempre rimasta alta seppur mediaticamente silenziosa. Come è facile evincere, anche se non si è tecnicamente esperti della materia, il burlesque è prima di qualsiasi cosa un approccio mentale e psicologico dove si scoprono e sperimentano molti aspetti a noi talvolta sconosciuti. Per questo motivo si possono avere maggiori info consultando la sezione: Il burlesque dalle Flapper alle Pin up – Time Machine.

Alla New Art Fit & Dance Studio troverete un corso di Burlesque seguito da Mad Cat, dove divertimento e sensualità si uniscono per risvegliare quella voglia latente di “osare” insita in ognuno di noi.